L’Anas comunica che sono stati consegnati oggi all’impresa Milesi Geom. Sergio S.r.l. con sede in Gorlago (BG) i lavori di costruzione della variante alla strada statale 42, nel tratto compreso tra i Comuni di Albano Sant’Alessandro e Trescore Balneario. Lo sviluppo complessivo dell’intervento è pari a 4,611 km. Le opere d’arte maggiori dell’intervento sono una galleria artificiale, un cavalcavia, un ponte di attraversamento al torrente Zerra ed uno di attraversamento del Rio Seniga e due sottovia di svincolo. I benefici principali dell’intervento saranno quelli di liberare i centri abitati di San Paolo d’Argon, Albano Sant’Alessandro e Trescore Balneario dal traffico di passaggio, soprattutto pesante, che – ad oggi – li attraversa. Inoltre, la nuova opera prevede – lungo l’asta principale – la realizzazione di svincoli a due livelli, al fine di evitare le intersezioni a raso e, conseguentemente, di innalzare gli standard di sicurezza dell’arteria viaria. Il progetto esecutivo è stato redatto dall’impresa aggiudicataria dell'appalto integrato e approvato dall’Anas S.p.A. L’importo complessivo dell’intervento è di oltre 15 milioni di euro e l’ultimazione dell’opera è prevista per la fine del 2012. Milano, 28 febbraio 2011
lunedì 28 febbraio 2011
sabato 26 febbraio 2011
28 Febbraio 2011 - Consiglio Comunale Trescore Balneario
Consulta le bozze di delibera dei vari punti all'ordine del giorno:
In sede di discussione del bilancio 2011 verrà esaminato e votato l'emendamento al bilancio stesso che abbiamo presentato, con gli altri gruppi di minoranza.
L'emendamento, che potete leggere di seguito, chiede la realizzazione di una nuova, seconda, scuola elementare che vada a risolvere i problemi di mancanza di aule e di spazi.
L'opera si propone venga finanziata rinunciando alla realizzazione dell'edificio polivalente (mostre, convegni) che la maggioranza prevede di realizzare sul parcheggio di fianco al municipio (costo dell'opera 4.200.000 di euro)
venerdì 25 febbraio 2011
Raccolta Firme
TRESCORE BALNEARIO
Viale Locatelli
dalle ore 14.30 alle ore 18.30
RACCOLTA FIRME
VIENI A FIRMARE ANCHE TU........
INSIEME SI PUO'.....
SABATO 26 FEBBRAIO 2011
martedì 22 febbraio 2011
Venerdì 25/2/2011 - Riunione Gruppo TRESCORE APERTA
Il gruppo TRESCORE APERTA si riunisce VENERDI' 25 FEBBRAIO alle ore 20.45 per la preparazione del Consiglio Comunale del 28/2 (via Resistenza-di fronte scuola materna).
Anche chi non ha mai partecipato ad una nostra riunione e volesse "conoscere", anche senza alcun impegno, un po' più da vicino cosa avviene in Comune, sarà nostro gradito ospite.
Anche chi non ha mai partecipato ad una nostra riunione e volesse "conoscere", anche senza alcun impegno, un po' più da vicino cosa avviene in Comune, sarà nostro gradito ospite.
lunedì 21 febbraio 2011
trescoreaperta.com: oltre 1.000 contatti in un mese
Il nuovo sito www.trescoreaperta.com è on line da poco più di un mese.
Da allora abbiamo avuto oltre 1.000 contatti.
E’ per noi motivo di grande soddisfazione: significa che l’obiettivo di informare su quanto avviene a Trescore è stato ben accolto dal mondo del web.
Altro motivo di orgoglio è la provenienza dei “contatti”:
Italia 932
Stati Uniti 56
Regno Unito 8
Singapore 7
Francia 4
Paesi Bassi 2
Germania 1
Giappone 1
Lettonia 1
Ucraina 1
Ci piace pensare che i nostri visitatori all’estero siano nostri concittadini che anche da lontano vogliono in qualche modo essere vicini al loro paese d’origine.
Ancora grazie a tutti.
giovedì 17 febbraio 2011
Rassegna stampa: ARABERARA-Minoranze: “Cresta” sul pranzo dei bimbi
TRESCORE. Minoranze: “Cresta” sul pranzo dei bimbi: “Un pasto costa 3,10 euro, il Comune lo fa pagare 5,20”. Il Sindaco: “Ci sono i mutui”
SU ARABERARA IN EDICOLA DA VENERDI' 11 FEBBRAIO (leggi qui) LA CRONACA DAL CONSIGLIO COMUNALE
Rassegna stampa: VARIANTE SS 42 ALBANO-TRESCORE
Eco di Bergamo - 17/02/2011Albano-Trescore, Anas dà l’ok al progetto della variante(pag. 35)
«Manca solo la firma del dispositivo di approvazione da parte del presidente dell’Anas» poi si comincia, e dalle carte la variante della statale 42 tra Albano e Trescore potrà partire. A dare la bella notizia, attesa da decenni, è l’onorevole Giovanni Sanga (Pd). Originario della Valle Cavallina, da sempre segue da vicino le vicende dell’opera viaria che collegherà, con un asse da 4,5 chilometri circa, Albano e Trescore sollevando i centri abitati dall’assedio del traffico. Il progetto esecutivo, in carico all’impresa «Milesi geom. Sergio» di Gorlago che ha vinto l’appalto per realizzare l’infrastruttura, ha ottenuto il via libera degli uffici tecnici e manca solo la firma del presidente. È questione di giorni, poi per la variante potrà partire l’ultima fase: 720 giorni di tempo per collegare la zona della rotatoria dell’ex Cà Longa ad Albano, con il capolinea dietro la sede della «Valota» a Trescore, al confine con Entratico.
«Manca solo la firma del dispositivo di approvazione da parte del presidente dell’Anas» poi si comincia, e dalle carte la variante della statale 42 tra Albano e Trescore potrà partire. A dare la bella notizia, attesa da decenni, è l’onorevole Giovanni Sanga (Pd). Originario della Valle Cavallina, da sempre segue da vicino le vicende dell’opera viaria che collegherà, con un asse da 4,5 chilometri circa, Albano e Trescore sollevando i centri abitati dall’assedio del traffico. Il progetto esecutivo, in carico all’impresa «Milesi geom. Sergio» di Gorlago che ha vinto l’appalto per realizzare l’infrastruttura, ha ottenuto il via libera degli uffici tecnici e manca solo la firma del presidente. È questione di giorni, poi per la variante potrà partire l’ultima fase: 720 giorni di tempo per collegare la zona della rotatoria dell’ex Cà Longa ad Albano, con il capolinea dietro la sede della «Valota» a Trescore, al confine con Entratico.
martedì 15 febbraio 2011
CASA DI RIPOSO TRESCORE: I lavoratori nell’incertezza
I quotidiani locali pubblicano oggi la notizia di un'assemblea dei lavoratori di Sodalitas, preoccupati per la loro situazione occupazionale.
La vicenda relativa all'aggiudicazione della gara d'appalto del servizio tra Sodalitas e Coop. Dolce stà creando (a giusta ragione, secondo noi) preoccupazioni i lavoratori e le lavoratrici di Sodalitas.
Il sindacato sostiene che non è importante chi tra le due società andrà a gestire la struttura della Casa di Riposo di Trescore, ma primario è il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.
Da parte nostra nutriamo alcune perplessità intorno alla vicenda: ma questi livelli occupazionali, che verrebbero garantiti nel numero, rimarranno altrettanto garantii nell'ubicazione ?
Traduciamo: gli attuali dipendenti della Casa di Riposo, con la nuova società,
rimarranno tutti a Trescore o qualcuno verrà dirottato in altre strutture gestite dalla cooperativa ? I servizi verranno gestiti tutti internamente, oppure ci si affiderà a strutture esterne, riducendo di
fatto, nel tempo la domanda di lavoro ?
Traduciamo: gli attuali dipendenti della Casa di Riposo, con la nuova società,
rimarranno tutti a Trescore o qualcuno verrà dirottato in altre strutture gestite dalla cooperativa ? I servizi verranno gestiti tutti internamente, oppure ci si affiderà a strutture esterne, riducendo di
fatto, nel tempo la domanda di lavoro ?
All'interno della gara d'appalto queste garanzie occupazionali erano state inserite ?
Aspettiamo che qualcuno degli interessati (Comune, Sodalitas, Coop. Dolce, Consorzio….) ci chiarisca queste perplessità togliendo a noi, ma soprattutto ai lavoratori, ogni motivo d'ansia e di preoccupazione.
p.s.
Sodalitas stà preparando il ricorso al Consiglio di Stato: i tempi per la definizione della vicenda si allungano.
Noi ci auguriamo che gli ospiti della Casa di Riposo, utenza già per definizione "debole", non debbano pagare per questa "querelle" in termini di qualità del servizio a loro offerto.
Eco di Bergamo - 15/02/2011
Casa di riposo I dipendenti «Fate chiarezza»
(pag. 43)
Chiarezza e tempi brevi per arrivare il prima possibile a definire quale sarà il futuro della casa
di riposo di Trescore.
di riposo di Trescore.
È quanto chiedono le organizzazioni sindacali a nome dei 50 dipendenti di Sodalitas che lavorano all'interno della Rsa «Giovanni XXIII»: secondo il Tar di Brescia la cooperativa bolognese «Dolce» - che ha vinto l'appalto - ha le carte in regola per iniziare a gestire la struttura per anziani più grande della Val Cavallina, ma la società che fa capo proprio al Comune di Trescore e al Consorzio Servizi Val Cavallina, e che ha gestito finora la residenza socio assistenziale, potrebbe ricorrere al Consiglio di Stato.
I timori del sindacato.
Di fronte a questa situazione di incertezza, che si trascina ormai da quattro mesi, Fisascat-Cisl e Fp-Cgil di Bergamo intervengono nel dibattito e prendono una posizione chiara: «Noi e i lavoratori – dicono Giovanna Bettoni per Fisascat-Cisl e Mario Belotti con Roberto Rossi per Fp-Cgil – non abbiamo nessuna preferenza, non ci interessa chi vincerà la contesa giudiziaria: chiunque sarà, troverà in noi un interlocutore che porterà avanti le istanze dei lavoratori. Abbiamo però bisogno di ottenere informazioni e indicazioni certe: ci è stato detto che per altri due mesi andrà avanti la Sodalitas, ma non c'è nulla di sicuro e di definito. Per i dipendenti, lavorare in queste condizioni non è affatto facile».
«Dolce o Sodalitas? È uguale»
L'altro aspetto su cui le organizzazioni sindacali vogliono fare chiarezza è la loro imparzialità di fronte ai due contendenti: «Sodalitas o Dolce – rimarcano i sindacalisti – per noi non fa differenza. Siamo consapevoli che la Sodalitas ha costruito in questi anni una rete importante di servizi alla persona in tutta la Val Cavallina e che, venendo meno il lavoro alla Rsa, questa società perde gran parte del proprio fatturato; noi prendiamo atto dell'aggiudicazione attraverso il bando del Comune di Trescore, e, come è normale nella nostra attività, abbiamo attivato un confronto con la cooperativa Dolce». La cooperativa emiliana, infatti, come previsto dal bando di gara per la gestione della casa di riposo di Trescore, dovrà riassumere tutti i lavoratori attualmente impiegati all'interno della Rsa.
I sindacati segnalano anche che le tensioni derivanti da questa situazione di incertezza rischiano di ripercuotersi sui sessanta anziani ospiti. Per rassicurare i dipendenti e fare il punto della situazione, Fisascat-Cisl e Fp-Cgil hanno organizzato per oggi un'assemblea con i lavoratori della casa di riposo.
Nuovo ricorso
Sodalitas va al Consiglio di Stato
«Noi siamo pronti – ribadisce Corrado Ziboni, presidente di Sodalitas – a percorrere tutte le strade possibili per far valere le nostre ragioni: abbiamo già presentato ricorso al Tar e stiamo preparando quello per il Consiglio di Stato». Ziboni sottolinea: «La nostra offerta era migliore rispetto a quella della coop Dolce, anche dal punto di vista occupazionale: loro ad esempio prevedono di impiegare meno personale amministrativo».
G. Ar.
lunedì 14 febbraio 2011
VIABILITA' POLO SCOLASTICO: PRESENTATO DA TRESCORE APERTA ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO COMUNALE
Copia dell'Ordine del Giorno presentato dal gruppo TRESCORE APERTA da sottoporre a votazione nel prossimo Consiglio Comunale di Trescore Balneario
Egregio
Sig. Sindaco
Comune di
TRESCORE BALNEARIO
Il sottoscritto Erminio Cattaneo, consigliere del gruppo TRESCORE APERTA, ai sensi dell’art. 50 del regolamento del Consiglio Comunale, chiede l’inserimento, nel prossimo consiglio comunale, del seguente Ordine del Giorno:
Il Consiglio Comunale di Trescore Balneario, venuto a conoscenza della raccolta firme sul documento allegato in corso presso il Polo Scolastico di Trescore a cura di docenti, non docenti, studenti e genitori esprime la propria condivisione circa le affermazioni in esso contenute e rispetto alle richieste formulate.
Impegna la Giunta Comunale di Trescore ad attivarsi per quanto di propria competenza e facendo da stimolo verso gli altri Organi ed Enti coinvolti affinché le problematiche sollevate dai promotori possano trovare soluzione nel più breve tempo possibile.
Trescore Balneario, 12 febbraio 2011
Erminio Cattaneo
ALL’ATTENZIONE
DEL SINDACO DÌ TRESCORE B. RIO
DELL’ASSESSORE PROVINCIALE AI TRASPORTI
DEI DIRIGENTI DEL POLO SCOLASTICO DÌ TRESCORE
AI SINDACI DÌ: ALBANO, CENATE SOPRA, GORLAGO
CENATE SOTTO, S. PAOLO, ZANDOBBIO,ENTRATICO
DEL SINDACO DÌ TRESCORE B. RIO
DELL’ASSESSORE PROVINCIALE AI TRASPORTI
DEI DIRIGENTI DEL POLO SCOLASTICO DÌ TRESCORE
AI SINDACI DÌ: ALBANO, CENATE SOPRA, GORLAGO
CENATE SOTTO, S. PAOLO, ZANDOBBIO,ENTRATICO
I sottoscritti docenti, non docenti, studenti, genitori del Polo Scolastico di Trescore B. rio
preso atto della crescente difficoltà creatasi nel sistema dei trasporti che riguarda il Polo scolastico di Trescore – difficoltà dovuta al un volume di traffico da e per il Polo in progressivo aumento e alla pericolosità della rete viaria nei pressi della scuola,
ritenendo che sia necessario rimediare a tale situazione che - ricordiamo - coinvolge una popolazione studentesca di oltre 2.500 unità,
chiedono alle Istituzioni in indirizzo di intervenire in merito ai seguenti problemi:
chiedono
al Comune di Trescore
1. di realizzare il prima possibile il progettato parcheggio per gli autobus in via Deledda, (e, nel sollecitare tale opera, esprimono apprezzamento per l’attenzione mostrata)
2. di mantenere la presenza nel corso della settimana di un vigile che regoli - al termine delle lezioni - l'immissione del flusso di traffico proveniente dal Polo scolastico sulla strada del “Tonale”; l'intervento di un vigile è fondamentale per garantire la sicurezza;
3. un allargamento provvisorio sul terreno adiacente la sede stradale di via Deledda e nella zona del piazzale scolastico per consentire, in attesa fine lavori piazzale, la sosta dei pullman, evitando code e caos alla mobilità pedonale
alla Jab e alla Provincia
1. in attesa che si realizzi il parcheggio di cui sopra, e al fine di ridurre la quantità di traffico che grava su l'ingresso del Polo scolastico - di spostare in via Todeschini la fermata di alcuni pullman destinati al Polo medesimo;
2. a garanzia dei passeggeri durante le corse dei pullman - di limitare il numero massimo dei posti in piedi consentito e di impegnarsi per il contenimento di ogni nuovo aumento delle tariffe;
ai dirigenti scolastici del Liceo Federici e dell'I.s. Lotto e alla Provincia
1. di verificare la possibilità che si realizzi un secondo ingresso al Polo, così che le auto del personale accedano al parcheggio interno dal retro, direttamente da via G. Matteotti
2. che si provveda a regolare l'accesso al parcheggio interno del Polo scolastico con eventuale sbarra e/o pass esclusivo per gli addetti ai due istituti; occorre limitare il traffico dei veicoli privati davanti all’ingresso principale.
Auspicano inoltre - al fine di rendere più sicura la circolazione dei pedoni e di incentivare l'uso della bicicletta per raggiungere la scuola - la creazione di un marciapiede e di una pista ciclabile lungo la strada del “Tonale”, nel tratto che va da Cenate Sotto a Trescore, cosi da proseguire la pista ciclabile già realizzata nel comune di S. Paolo d'Argon.
Da parte loro gli insegnati del Polo si faranno promotori di una campagna promozionale all’uso del mezzo pubblico.
venerdì 11 febbraio 2011
TRESCORE - UNA NUOVA SCUOLA ELEMENTARE: I gruppi di minoranza presentano un emendamento al bilancio di previsione 2011
Utilizzando questo strumento i gruppi di minoranza, congiuntamente, hanno presentato un emendamento che dovrebbe andare ad incidere fortemente sul futuro di Trescore.
Per riassumere brevemente i gruppi di minoranza ritengono che la politica di edilizia scolastica sin qui perseguita dalla Giunta leghista sia stata fumosa, contraddittoria, ma soprattutto sempre alla ricerca di soluzioni temporanee, che mirassero alla soluzione del problema contingente, senza alcun respiro più generale e definitivo.
La mancata presentazione a tutt'oggi del PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO lascia un vuoto urbanistico circa le previsioni di sviluppo demografico ipotizzato per la nostra cittadina.
Noi riteniamo, però, che le previsioni di crescita demografica previste dallo strumento urbanistico vigente siano sufficienti per rendere non più rinviabile nel tempo la definizione di una nuova politica di edilizia scolastica adeguata alle moderne esigenze scolastico-educative.
Per questo motivo abbiamo presentato la proposta di realizzare un nuovo polo scolastico comunale, una nuova scuola elementare, attraverso la quale dare risposta a tutti i problemi evidenziatisi negli ultimi anni.
Per il finanziamento di questa opera prevediamo, inizialmente di stralciare 750.000 dal capitolo relativo alla ristrutturazione dell'attuale plesso scolastico, lasciando sul capitolo euro 500.000 per la realizzazione, da subito, della mensa scolastica.
La rimanente parte di progetto (secondo le ns. stime di circa 5 milioni di euro) dovranno essere finanziati tramite lo strumento del LEASING IN COSTRUENDO, oggi previsto dall'amminsitrazione per la realizzazione dell'edificio polivalente.
Ecco, la novità sta appunto qui.
Noi proponiamo al consiglio comunale di cancellare la realizzazione dell'edificio polivalente (per mostre e convegni) utilizzando questi finanziamenti per la realizzazione di una nuova scuola elementare.
Ci sembra una proposta concreta, costruttiva e più attesa dalla popolazione Trescore.
Vediamo ora cosa risponderà la maggioranza: ancora una volta saranno ciechi e sordi alle nostre proposte ? Tra qualche settimana .....l'ardua sentenza !!!
Di seguito il testo dell'emendamento:
Egregio Sig.
SINDACO
Comune di TRESCORE BALNEARIO
Oggetto: Emendamento al bilancio di previsione 2011 e bilancio pluriennale 2011-2013
I Sottoscritti consiglieri Comunali Erminio Cattaneo, Marco Balsimelli e Michele Zambelli, a nome dei gruppi consiliari di TRESCORE APERTA, PDL CON CHI CI STA’ e TRESCORE CI STA A CUORE, presentano il seguente EMENDAMENTO al Bilancio di Previsione 2011:
PREMESSA
Il bilancio di previsione rappresenta lo strumento attraverso il quale le amministrazioni, oltre a garantire i servizi consolidati, esprimono anche le loro volontà progettuali e realizzano quanto enunciato in campagna elettorale.
La programmazione delle opere pubbliche, ancor meglio, esprime in atti concreti, le scelte politiche che ogni amministrazione pone in essere sul proprio territorio.
Pur non avendo questa amministrazione ancora adottato il proprio PGT (anche se son passati più di due anni dall’avvio della procedura di adozione) riteniamo che le previsioni edificatorie e demografiche che da esso dovranno scaturire dovrebbero già oggi guidare le scelte amministrative in termini di edilizia scolastica in considerazione del fatto che il vigente Piano Regolatore ha previsto un incremento demografico che raggiungerà i 10.500 abitanti.
Dalle scelte intraprese da questa amministrazione comunale, emerge in tutta la sua chiarezza la necessità di intervenire in modo sostanziale e risolutivo nel campo dell’edilizia scolastica che, visto il recente abbandono del progetto di acquisizione del Centro di Formazione Professionale (CFP) per l’ampliamento delle strutture scolastiche, ha costretto questa Amministrazione a ricercare varie e urgenti soluzioni che oggi si sono concretizzate attraverso l’impiego di ingenti risorse economiche per realizzare una struttura promiscua seppur versatile nel suo impiego che a lungo termine non sarà in grado di soddisfare la richiesta dell’utenza.
Per tale motivo riteniamo ormai non più procrastinabile nel tempo intervenire in modo radicale e risolutivo, prevedendo la realizzazione di un secondo e nuovo edificio scolastico da realizzarsi nel territorio comunale, progettato con strutture, spazi aperti e coperti adeguati agli attuali standard scolastici, facendo scelte costruttive compatibili con i criteri ecologici e di risparmio energetico: un “contenitore” che possa essere modello educativo sin dal suo concepimento, svolgendo questa funzione nelle scelte architettoniche e costruttive, continuandola anche nella riduzione dei costi di gestione, attraverso l’autosufficienza energetica. Un progetto necessario che verrebbe vanificato dalla realizzazione dell’edificio polivalente inserito nella relazione previsionale e programmatica per il periodo 2011-2013.
Il dibattito aperto e costruttivo tra tutte le forze presenti in Consiglio Comunale, allargato alle componenti scolastiche, potrà far scaturire da subito proposte di localizzazione dello stesso in aree adeguate alla fruizione del servizio scolastico, non dimenticando le problematiche di carattere urbanistico che un intervento di questo tipo può comportare.
EMENDAMENTO
Visto quanto indicato in premessa si propone che la somma indicata alla voce n.2040201 sia destinata per euro 510.000,00 all’ampliamento scuole elementari per realizzazione della sola mensa e per euro 750.000 all’acquisizione area e studio di fattibilità di un nuovo polo scolastico, secondo il seguente emendamento economico:
TITOLO 2
| |||||
04 ISTRUZIONE PUBBLICA
| |||||
SERVIZIO 04 02
| |||||
ISTRUZIONE ELEMENTARE
|
STANZIAMENTO PREVISTO DA AMMINISTRAZIONE COMUNALE
|
PROPOSTA EMENDAMENTO
|
VARIAZIONE
| ||
2040201
| |||||
ACQUISIZIONE DI BENI IMMOBILI
|
1.260.000,00
|
510.000,00
|
-750.000,00
| ||
nuovo capitolo
| |||||
REALIZZAZIONE NUOVO POLO SCOLASTICO COMUNALE
|
0,00
|
750.000,00
|
750.000,00
|
Raccogliendo l’indicazione dell’Amministrazione Comunale, pur condividendo la necessità di verificare le implicazioni economiche e finanziarie e la reali fattibilità del ricorso a tale forma di finanziamento, si propone di non prevedere, ora, alcun finanziamento negli anni 2012 e 2013 grazie alla possibilità di poter usufruire del nuovo sistema finanziario del LEASING IN COSTRUENDO
(soluzione finanziaria prevista dall’ amministrazione solo in sede di RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA PER IL PERIODO 2011-2013 alle pag. 67 e 88 per l’edificio polivalente ).
Si propone, quindi, in questa sede anche la cancellazione, dalla RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA PER IL PERIODO 2011-2013, del suddetto intervento relativo alla realizzazione dell’EDIFICIO POLIVALENTE, sostituendolo, di fatto, con la REALIZZAZIONE DEL NUOVO POLO SCOLASTICO COMUNALE.
Trescore Balneario, 10 febbraio 2011
CATTANEO ERMINIO – TRESCORE APERTA
BALSIMELLI MARCO – PDL CON CHI CI STA’
ZAMBELLI MICHELE – TRESCORE CI STA’ A CUORE
TRIUMPH: NUOVE NUBI (MINACCIOSE) ALL'ORIZZONTE
La vicenda Triumph torna minacciosamente all'orizzone. La situazione occupazionale della nostra valle rischia di subire un altro colpo. Ad un anno dal trasferimento del magazzino in Francia ora un'altra riorganizzazione rischia seriamente di minare alle basi la permanenza stessa della storica azienda a Trescore.
Giornale di Bergamo - 10/02/2011
Intimo disagio. L’assemblea della paura ieri a Trescore
Esuberi Triumph brivido in fabbrica
(pag. 5)
Massimo Moreni della Femca Cisl lo dice apertamente: «Se continua così, a maggio rischiamo di trovarci senza più Triumph». Assemblea della paura ieri a Trescore, mentre la multinazionale svizzera dell’intimo femminile alleggerisce ulteriormente l’organico. Oltre allanuova apertura di mobilità per 19 impiegate aperta unilateralmente dall’azienda, preoccupa infatti la situazione di 56 colleghe licenziate nell’aprile dell’anno scorso, che tra due mesi rimarranno scoperte senza che il programmadi ricollocamento abbia dato risultati degni di tale nome. «Solo un pugno di queste 56 operaie ha trovato sistemazione altrove - dice Moreni - mentre per tentare la strada di un secondo anno di cigs, servirebbe il ricollocamento di almeno un terzo del personale: 17 unità.Ma è un obiettivo che non verrà centrato in nessun modo». Preoccupato anche FulvioBolis, segretariodella Filctem Cgil: «Quando traslocò il magazzino in Francia, un anno fa l’azienda mise per iscritto l’impegno a mantenere i livelli occupazionali residui nel polo di Trescore. Poi a novembre ha aperto un’altra modalità, quella che ci siamo rifiutati di firmare, annunciandoci di avere già raccolto tutte le 19 adesioni volontarie.
Ma non ci risultano nemmeno queste adesioni. Se la Triumph proprio vuole licenziare - conclude - allora che paghi di tasca sua, senza attingere dai fondi per la mobilità che sono a carico di tutti i contribuenti». Moreni aggiunge altri particolari alla vicenda: «In assemblea i reparti impiegatizi maggiormente coinvolti dai tagli non si sono fatti avanti - precisa - quindi continuiamo a ritenere che la mobilità interessi all’azienda, non alle lavoratrici.
Per di più, abbiamo raccolto segnalazioni di provvedimenti
disciplinarimolto duri, con sospensione dal lavoro, senza che siano state commesse violazioni di particolare gravità: un altro fatto che ci preoccupa - conclude - e per il quale
non escludiamo di andare fino in fondo».
Vediamo come i giornali locali hanno affrontato ieri la vicenda.
Eco di Bergamo - 10/02/2011
Triumph, mancato accordo sulla mobilità per 19 addetti
(pag. 15)
Una mobilità richiesta per 19 lavoratori alla Triumph International di Trescore Balneario, cui ha fatto seguito un mancato accordo a livello regionale con i sindacati. Ma l'azienda fa sapere che la procedura è aperta «senza l'opposizione dei lavoratori».
In sostanza, Triumph, che ha necessità di ottimizzare il lavoro, scendendo dagli attuali 70 a una cinquantina di amministrativi, fa sapere di aver trovato chi, per varie ragioni, sarebbe intenzionato a lasciare il posto.
Sindacato perplesso
Su questo punto il sindacato ha comunque qualcosa da eccepire: «L'azienda ha già subito in un recente passato dimagrimenti importanti - spiega Massimo Moreni di Femca Cisl -: questa nuova richiesta ci sorprende, così come il fatto che siano già stati individuati 19 volontari». Ieri il sindacato si è confrontato in assemblea con i lavoratori: «Abbiamo detto loro che troviamo immotivata la richiesta - aggiunge Moreni -: tra l'altro l'azienda non ha voluto considerare ammortizzatori alternativi come la cassa speciale per un anno». «Negli incontri che abbiamo avuto con i lavoratori - spiega il segretario provinciale di Filctem Cgil Fulvio Bolis - non abbiamo mai avuto conferma di 19 persone intenzionate a lasciare l'azienda: personalmente sono a conoscenza solo di un paio di posizioni del genere. Oggi l'azienda ci dice che ha un'eccedenza sul fronte degli impiegati: può incentivare ma non può farle pesare sulla collettività. Il nostro timore è che, scendendo ancora di numero, il sito di Trescore possa essere a rischio».
L'azienda: noi corretti
L'azienda ribadisce di aver agito «in maniera corretta e trasparente in tutte le fasi della trattativa». Triumph informa inoltre che «a fine gennaio - spiega Marco Ripamonti, direttore risorse umane dell'azienda - 5-6 persone hanno già lasciato il loro posto, sempre in una logica non traumatica, di accompagnamento da parte aziendale. Avendo noi un'esigenza di riorganizzazione del polo di Trescore, rivedendo i processi interni e pensando che una cinquantina di persone siano sufficienti per il nuovo corso, abbiamo individuato una serie di figure che hanno mostrato interesse all'esodo incentivato. I motivi sono molteplici: c'è chi potrà agganciarsi alla pensione, chi ha trovato una nuova occupazione, chi ha scelto di stare maggiormente vicino alla famiglia».
Triumph, mancato accordo sulla mobilità per 19 addetti
(pag. 15)
Una mobilità richiesta per 19 lavoratori alla Triumph International di Trescore Balneario, cui ha fatto seguito un mancato accordo a livello regionale con i sindacati. Ma l'azienda fa sapere che la procedura è aperta «senza l'opposizione dei lavoratori».
In sostanza, Triumph, che ha necessità di ottimizzare il lavoro, scendendo dagli attuali 70 a una cinquantina di amministrativi, fa sapere di aver trovato chi, per varie ragioni, sarebbe intenzionato a lasciare il posto.
Sindacato perplesso
Su questo punto il sindacato ha comunque qualcosa da eccepire: «L'azienda ha già subito in un recente passato dimagrimenti importanti - spiega Massimo Moreni di Femca Cisl -: questa nuova richiesta ci sorprende, così come il fatto che siano già stati individuati 19 volontari». Ieri il sindacato si è confrontato in assemblea con i lavoratori: «Abbiamo detto loro che troviamo immotivata la richiesta - aggiunge Moreni -: tra l'altro l'azienda non ha voluto considerare ammortizzatori alternativi come la cassa speciale per un anno». «Negli incontri che abbiamo avuto con i lavoratori - spiega il segretario provinciale di Filctem Cgil Fulvio Bolis - non abbiamo mai avuto conferma di 19 persone intenzionate a lasciare l'azienda: personalmente sono a conoscenza solo di un paio di posizioni del genere. Oggi l'azienda ci dice che ha un'eccedenza sul fronte degli impiegati: può incentivare ma non può farle pesare sulla collettività. Il nostro timore è che, scendendo ancora di numero, il sito di Trescore possa essere a rischio».
L'azienda: noi corretti
L'azienda ribadisce di aver agito «in maniera corretta e trasparente in tutte le fasi della trattativa». Triumph informa inoltre che «a fine gennaio - spiega Marco Ripamonti, direttore risorse umane dell'azienda - 5-6 persone hanno già lasciato il loro posto, sempre in una logica non traumatica, di accompagnamento da parte aziendale. Avendo noi un'esigenza di riorganizzazione del polo di Trescore, rivedendo i processi interni e pensando che una cinquantina di persone siano sufficienti per il nuovo corso, abbiamo individuato una serie di figure che hanno mostrato interesse all'esodo incentivato. I motivi sono molteplici: c'è chi potrà agganciarsi alla pensione, chi ha trovato una nuova occupazione, chi ha scelto di stare maggiormente vicino alla famiglia».
Intimo disagio. L’assemblea della paura ieri a Trescore
Esuberi Triumph brivido in fabbrica
(pag. 5)
Massimo Moreni della Femca Cisl lo dice apertamente: «Se continua così, a maggio rischiamo di trovarci senza più Triumph». Assemblea della paura ieri a Trescore, mentre la multinazionale svizzera dell’intimo femminile alleggerisce ulteriormente l’organico. Oltre allanuova apertura di mobilità per 19 impiegate aperta unilateralmente dall’azienda, preoccupa infatti la situazione di 56 colleghe licenziate nell’aprile dell’anno scorso, che tra due mesi rimarranno scoperte senza che il programmadi ricollocamento abbia dato risultati degni di tale nome. «Solo un pugno di queste 56 operaie ha trovato sistemazione altrove - dice Moreni - mentre per tentare la strada di un secondo anno di cigs, servirebbe il ricollocamento di almeno un terzo del personale: 17 unità.Ma è un obiettivo che non verrà centrato in nessun modo». Preoccupato anche FulvioBolis, segretariodella Filctem Cgil: «Quando traslocò il magazzino in Francia, un anno fa l’azienda mise per iscritto l’impegno a mantenere i livelli occupazionali residui nel polo di Trescore. Poi a novembre ha aperto un’altra modalità, quella che ci siamo rifiutati di firmare, annunciandoci di avere già raccolto tutte le 19 adesioni volontarie.
Ma non ci risultano nemmeno queste adesioni. Se la Triumph proprio vuole licenziare - conclude - allora che paghi di tasca sua, senza attingere dai fondi per la mobilità che sono a carico di tutti i contribuenti». Moreni aggiunge altri particolari alla vicenda: «In assemblea i reparti impiegatizi maggiormente coinvolti dai tagli non si sono fatti avanti - precisa - quindi continuiamo a ritenere che la mobilità interessi all’azienda, non alle lavoratrici.
Per di più, abbiamo raccolto segnalazioni di provvedimenti
disciplinarimolto duri, con sospensione dal lavoro, senza che siano state commesse violazioni di particolare gravità: un altro fatto che ci preoccupa - conclude - e per il quale
non escludiamo di andare fino in fondo».
giovedì 10 febbraio 2011
BILANCIO COMUNALE 2011
Iniziamo a pubblicare alla pagina BILANCIO COMUNALE 2011 i documenti preparatori per la discussione del BILANCIO DI PREVISIONE 2011 E PLURIENNALE 2011-2013.
mercoledì 9 febbraio 2011
L'eco di Bergamo: Albano-Trescore La bonifica bellica ritarda il cantiere
Riportiamo l'articolo pubblicato da L'eco di Bergamo mercoledì 9 febbraio 2011
Eco di Bergamo - 09/02/2011
(pag. 30)
Che ne è della variante alla statale 42 Albano-Trescore? Gennaio è finito, febbraio è quasi a metà strada e del cantiere ancora nemmeno l'ombra. «Si parte, si parte» assicura Sergio Milesi dell'omonima impresa che ha vinto (in pratica due volte), l'appalto per la realizzazione dell'opera. La posa della prima pietra era annunciata per dopo le vacanze di Natale, una volta chiuso l'iter di un ricorso contro l'assegnazione dei lavori all'impresa di Gorlago e completato il progetto esecutivo in carico alla «Milesi geom. Sergio».
Ma la quadra del progetto esecutivo ancora non c'è e l'Anas sta facendo un po' tribulare nella richiesta di ultime modifiche, aggiustamenti, perfezionamenti, dettagliamenti. I più ottimisti - tra loro c'è Maurizio Milesi, figlio del geometra Sergio - indicano per fine mese primi di marzo l'avvio dei cantieri. Ma ieri, al sopralluogo sulla variante alla provinciale 91 Costa di Mezzate-Chiuduno (sempre in carico all'impresa di Gorlago, in associazione con la «Locatelli spa» di Grumello), c'era chi garbatamente incrociava le dita. Peserebbe, infatti, l'incognita delle bombe. Proprio così. Anas chiede (come del resto ha fatto la Provincia per la 91, ma con una procedura molto più snella), la cosiddetta «bonifica bellica»: serve un sopralluogo per verificare che nei terreni su cui passerà la nuova strada non ci siamo ordigni sepolti, magari vecchi come le due Guerre mondiali, che rischierebbero di intralciare (non poco, nei peggio scenari!) l'iter della variante. E se la Provincia per «sminare» i terreni per la nuova strada della Val Calepio ha accettato l'autocertificazione eseguita da una ditta specializzata per conto della Milesi e della Locatelli, l'Anas vorrebbe l'Esercito, gli uomini del Genio militare che dovrebbero «setacciare» le aree. «A quel punto – dicono Milesi e Locatelli – le cose rischierebbero di andare per le lunghe, almeno di altri due mesi». Bisognerà portar pazienza.
Eco di Bergamo - 09/02/2011
(pag. 30)
Che ne è della variante alla statale 42 Albano-Trescore? Gennaio è finito, febbraio è quasi a metà strada e del cantiere ancora nemmeno l'ombra. «Si parte, si parte» assicura Sergio Milesi dell'omonima impresa che ha vinto (in pratica due volte), l'appalto per la realizzazione dell'opera. La posa della prima pietra era annunciata per dopo le vacanze di Natale, una volta chiuso l'iter di un ricorso contro l'assegnazione dei lavori all'impresa di Gorlago e completato il progetto esecutivo in carico alla «Milesi geom. Sergio».
Ma la quadra del progetto esecutivo ancora non c'è e l'Anas sta facendo un po' tribulare nella richiesta di ultime modifiche, aggiustamenti, perfezionamenti, dettagliamenti. I più ottimisti - tra loro c'è Maurizio Milesi, figlio del geometra Sergio - indicano per fine mese primi di marzo l'avvio dei cantieri. Ma ieri, al sopralluogo sulla variante alla provinciale 91 Costa di Mezzate-Chiuduno (sempre in carico all'impresa di Gorlago, in associazione con la «Locatelli spa» di Grumello), c'era chi garbatamente incrociava le dita. Peserebbe, infatti, l'incognita delle bombe. Proprio così. Anas chiede (come del resto ha fatto la Provincia per la 91, ma con una procedura molto più snella), la cosiddetta «bonifica bellica»: serve un sopralluogo per verificare che nei terreni su cui passerà la nuova strada non ci siamo ordigni sepolti, magari vecchi come le due Guerre mondiali, che rischierebbero di intralciare (non poco, nei peggio scenari!) l'iter della variante. E se la Provincia per «sminare» i terreni per la nuova strada della Val Calepio ha accettato l'autocertificazione eseguita da una ditta specializzata per conto della Milesi e della Locatelli, l'Anas vorrebbe l'Esercito, gli uomini del Genio militare che dovrebbero «setacciare» le aree. «A quel punto – dicono Milesi e Locatelli – le cose rischierebbero di andare per le lunghe, almeno di altri due mesi». Bisognerà portar pazienza.
LA GIUNTA PROVINCIALE LEGHISTA TAGLIA GLI INTERVENTI SULLA SCUOLA: ANCHE A TRESCORE ZERO EURO
Pubblichiamo l'intervento del consigliere provinciale MIROSA SERVIDATI (PD) inerente i tagli alla politica scolastica effettuati dalla giunta provinciale leghista.
Leggendo il bilancio di previsione e il piano triennale delle opere pubbliche balza immediatamente agli occhi che la scuola non è certamente al centro dell’attenzione di questa Amministrazione.
Come spesso succede i numeri sono molto più eloquenti e significativi di tante parole: nuovi edifici scolastici da realizzare O, palestre e laboratori 0, sono previsti solo interventi di manutenzione straordinaria pari a 6.960.000 Euro, però di questi denari, purtroppo,per ora certi e disponibili sono solo 915.000 Euro, cioè il 13% della cifra necessaria per realizzare le opere; per i restanti 6.000.000 di Euro si spera nelle alienazioni, che sono diventate il San Gennaro, da cui si aspetta la grazia, di questa Amministrazione.
Gli interventi di manutenzione straordinaria come tutti sappiano non sono opere di abbellimento, ma sono interventi che riguardano la vivibilità e la sicurezza delle nostre scuole, ed infatti le opere previste consistono in adeguamenti normativi di edifici e di palestre, interventi di antisfondellamento e sugli impianti elettrici.
Il quadro finanziario evidenziato nel bilancio di previsione e nel Piano triennale non legge la situazione della scuola superiore bergamasca, che è in difficoltà ed affanno; diversi istituti della nostra provincia necessitano di spazi: mancano aule ( 119 classi hanno più di 28 alunni e una parte significativa di queste non è a norma e non potranno mai esserlo- indici aero-volumetrici ), mancano laboratori, palestre, in diversi plessi urgono interventi di manutenzione.
C’è poi il grave problema della dispersione scolastica che nel nostro territorio è al 28%, ben al di sopra della media nazionale, uno studente bergamasco su quattro abbandona la scuola, siamo lontanissimi dall’obbiettivo di Lisbona, che prevede il contenimento della dispersione scolastica al 10%, nel nostro territorio purtroppo è quasi il triplo.
Questo problema ha due pesanti e gravi risvolti: il primo attiene alla dimensione formativa personale, il secondo riguarda il futuro lavorativo e la collocazione nel mondo del lavoro dei nostri giovani.
Noi sappiamo che Bergamo, come del resto tutto il Paese, potrà vincere la sfida della globalizzazione e della mondializzazione dei mercati solo se sarà sempre più competitiva, ma ciò necessariamente comporta investire nella scuola, nella ricerca e nell’innovazione.
I nostri ragazzi quindi devono e sempre più dovranno avere buone e molteplici competenze e una preparazione adeguata ai nuovi standard richiesti dal mondo del lavoro.
Valutiamo positivamente il progetto Prevenzione e dispersione scolastica che l’Assessore Zucchi ha presentato nel suo programma ed ha illustrato in Commissione; in particolare evidenziamo due elementi qualificanti che esprimono, a nostro parere, l’approccio corretto ed efficace al problema: la rete territoriale di tutti gli attori coinvolti, e il ruolo di coordinamento della Provincia, attraverso azioni che permettano una ricomposizione delle competenze di orientamento attribuite a più soggetti: scuola, enti locali, università, servizi sociali, servizi per l’impiego.
Così come tra gli obbiettivi indicati nel Progetto sottolineiamo, tra gli altri quello di sviluppare le banche dati e l’individuazione dei giovani a rischio di abbandono e/o fuoriusciti dai canali per l’assolvimento del diritto- dovere scolastico.
Ma perché questo progetto decolli e raggiunga gli obbiettivi prefissati è assolutamente necessario che alla sua azione sia affiancata quella dell’ aumento e dell’ampliamento dell’offerta formativa, ci vuole un adeguato piano di edilizia scolastica; è necessario dare inizio ad un programma straordinario di investimenti pluriennali finalizzati alla riorganizzazione degli indirizzi didattici conseguenti alla recente Riforma, tenendo presente la vocazione territoriale ed economica dei diversi territori.
Siamo ben consapevoli che stiamo attraversando un lungo periodo di grave crisi economica e conseguentemente le disponibilità finanziarie sono ridotte.
In queste condizioni è evidente che la coperta è corta e che bisogna individuare delle priorità.
Noi riteniamo che la scuola e la formazione siano una di queste, poiché è in gioco il futuro dei nostri giovani è in gioco il futuro della nostra provincia.
Paesi come la Francia e la Germania hanno fatto finanziarie draconiane, con tagli pesantissimi; tra i pochi settori che non sono stati toccati ci sono la scuola e la ricerca.
Ho citato volutamente due stati i cui governi non sono certo di centro-sinistra, per evidenziare che la politica, di tutti i colori, è costruzione di futuro, e come costruiamo il futuro se non investiamo su ciò che lo rende possibile?
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