giovedì 31 marzo 2011
8 Maggio 2011 - Una giornata dedicata a Lorenzo Lotto
In occasione della grande mostra in corso a Roma, presso le Scuderie del Quirinale, sulla grandiosità delle opere realizzate da Lorenzo Lotto, La Pro Loco Trescore - Ufficio IAT Valcavallina e l'Amministrazione Comunale di Trescore Balneario, organizzano un convegno tenuto dal curatore della mostra romana Prof. Villa, docente dell'Università degli studi di Bergamo e dallo studioso Mauro Zanchi nel quale verrà presentato il genio lottesco.
Seguirà visita guidata alla Cappella Suardi, con i suoi famosi affreschi narranti la vita delle Sante Barbara e Brigida.
Per l'occasione lo Chef Diego Pavesi del Ristorante Della Torre, proporrà un menù a prezzo fisso, dedicato a Lorenzo Lotto, con prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Pro Loco Trescore o presso il ristorante stesso
mercoledì 23 marzo 2011
16 marzo 2011 - Serata celebrativa 150° anniversario Unità d'Italia - Video integrale della manifestazione presso il cine teatro dell'Oratorio di Trescore Balenario
Pubblichiamo il video integrale della serata per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia svoltasi presso il cine teatro dell'Oratorio di Trescore
(il video della serata è stato diviso in otto parti per questioni tecniche di pubblicazione)
SETTIMA PARTE
(il video della serata è stato diviso in otto parti per questioni tecniche di pubblicazione)
PRIMA PARTE
SECONDA PARTE
TERZA PARTE
QUARTA PARTE
QUINTA PARTE
SESTA PARTE
OTTAVA PARTE
mercoledì 16 marzo 2011
sabato 12 marzo 2011
Comunicato PRO LOCO
Comunichiamo che a causa delle pessime previsioni metereologiche previste per domani in Trescore Balneario si è deciso in pieno accordo con i Commercianti di sospendere la rassegna Trescore in Folk e Shop che vedrà la sua prima "puntata" (questa sarebbe stata la numero zero) Domenica 17 Aprile con le stesse modalità. Resteranno comunque aperti i negozi nell'intera giornata di domani.
Ringraziamo comunque tutte le persone che hanno collaborato alla preparazione di questo importante evento che , ne siamo sicuri, avrà forte riscontro e riconoscimento nonchè miglior fortuna nelle prossime date prefissate. Grazie quindi a tutti per l'impegno e ...a Domenica 17 Aprile...
Cordialmente
Pro Loco Trescore Ufficio I.a.t.
giovedì 10 marzo 2011
Prossimi Eventi PRO LOCO TRESCORE
mercoledì 9 marzo 2011
CASA DI RIPOSO TRESCORE - SODALITAS PRESENTA RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO
Come preannunciato SODALITAS ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro il pronunciamento del TAR di Brescia.
Ci asteniamo da ulteriori commenti, rimandando alle nostre precedenti analisi.
Per chi volesse qui di seguito il testo integrale del ricorso presentato.
Ricorso Consiglio di Stato
(tabelle allegate)
Ci asteniamo da ulteriori commenti, rimandando alle nostre precedenti analisi.
Per chi volesse qui di seguito il testo integrale del ricorso presentato.
Ricorso Consiglio di Stato
(tabelle allegate)
venerdì 4 marzo 2011
Consiglio Comunale: perchè crediamo nelle nostre proposte
Abbiamo pubblicato in un altro post la cronaca del Consiglio Comunale del 28/2 pubblicata da L'ECO DI BERGAMO in data 4/3/2011.
Per completare la cronaca, vera e propria, abbiamo il dovere di dire che oltre all'approvazione dei punti collegati al bilancio (punti 1, 2, 4 e 6 dell'Ordine del giorno) il Consiglio Comunale ha nominato il Revisore dei conti della Scuola Materna Beata Capitanio, ha approvato l'ordine del giorno presentato da Trescore Aperta inerente i problemi di viabilit' presso il Polo scolastico dell-Albarotto ed ha approvato definitivamente il Piano Attuativo Bruse.
Su quest'ultimo punto si debbono rimarcare le questioni sollevate dalle minoranze: in particolare il consigliere Cattaneo (Trescore Aperta) pur confermando il proprio voto favorevole all'approvazione del P.A., ha rimarcato quanto già sollevato in sede di adozione del PA, e cioè la pericolosità dell'accesso al comparto, nella zona dell'attuale SUN PUB.
Tale preoccupazione deriva, tra l'altro, dalla mancanza del parere ANAS rispetto alla soluzione prospettata (che prevede corsie di accelerazione decelerazione in entrata e uscita dal comparto).Per la tutela dei cittadini coinvolti avremmo preferito che l'approvazione fosse accompagnata dal parere ANAS: avremmo consegnato ai cittadini coinvolti una soluzione definitiva e condivisa da tutti i soggetti coinvolti.
Ma come evidenziato dall'articolo del L'Eco di Bergamo il piatto forte della serata è stato l'approvazione del Piano delle opere pubbliche e dal Bilancio di previsione 2011.
Diciamo da subito della nostra contrarietà ad entrambi i punti all'ordine del giorno.
Una contrarietà che scaturisce dalla mancata approvazione dell'emendamento da noi presentato, congiuntamente agli altri gruppi di minoranza, relativo ad una prospettata nuova scuola elementare.
Il piano delle opere pubbliche presentato rappresenta sostanzialmente una programmazione priva di ogni strategia amministrativa: oltre ad alcuni interventi di ordinaria amministrazione (asfaltature, manutenzioni di immobili pubblici ed interventi minori) non si prevedono interventi che possano caratterizzare l'attuale amministrazione.
Gli unici interventi significativi inseriti sono rappresentati dalla manutenzione straordinaria degli edifici scolastici (euro 1.260.000) e dalla realizzazione del centro polivalente (euro 4.200.000).
Partiamo da quest'ultimo: riteniamo che spendere oggi oltre 4 milioni di euro per realizzare qualche sala nella quale effettuare mostre o una sala civica, che già da oggi, sarebbe carente negli spazi, sia uno spreco di denaro pubblico, giustificabile solamente dalla voglia di qualche amministratore di maggioranza di….. "lasciare un segno ai posteri" del proprio passaggio .
Riteniamo invece che gli interventi pubblici vadano indirizzati a quelle infrastrutture delle quali la comunità ha un reale bisogno, ed oggi, noi, riteniamo che l'edilizia scolastica sia la priorità in termini di intervento pubblico.
Da qui la nostra proposta di stralciare questa opera per utilizzare il denaro pubblico per la realizzazione di una nuova scuola elementare.
L'analisi da noi fatta è che l'incremento della popolazione prevista dagli attuali strumenti urbanistici, unita ad una già cronica mancanza di spazi, comporta, da subito, una progettualità che vada ad individuare una soluzione definitiva al problema: basta con gli interventi tampone, capaci di risolvere per qualche mese le esigenze scolastiche.
Dobbiamo qui ammettere che anche l'amministrazione aveva nei mesi scorsi, nei fatti, avvallato questa nostra idea: l'ipotesi di acquisire il CFP dalla Provincia cosa era se non la realizzazione di una nuova struttura scolastica ?
Invece in Consiglio Comunale il Sindaco, supportato dagli assessori Biava e Bellini, ci contesta la scelta, definendola non conforme alle politiche scolastiche della sua amministrazione, che punta ad un "campus" unico, omogeneo, centrale.
Ma chi di noi aveva parlato di ubicazioni ? La stessa proposta avanzata dall'ass.Bellini di pensare ad un utilizzo alternativo dell'attuale campo di calcio in via Damiano Chiesa potrebbe trovarci favorevoli ad un confronto per la soluzione logistica del problema.
Anche le analisi relative alle proiezioni demografiche dell'assessore Biava ci lasciano perplessi: a fronte della richiesta dello studio delle future esigenze di spazi, ci viene fornito un insieme di numeri confutabili, che alla fine individuano la necessità di spazi nei prossimi 9 anni in sole 5 aule.
Tutto questo polverone per sole 5 aule in 9 anni ?
Ma chi può credere a queste proiezioni.
Oggi abbiamo un plesso scolastico di circa 1.400 alunni, contro una popolazione ottimale di 900 alunni.
Considerando una crescita (prevista ed annunciata dall'assessore Biava) di circa il 20-30% come si può affermare che sole 5 aule possano soddisfare la carenza di spazi ?
Certo, si cercherà di "cacciare" gli alunni di Cenate e di Entratico (118 alunni ) su altre scuole, ma anche in questa ipotesi il nostro plesso avrebbe circa 1.700 alunni : cioè quasi il doppio della popolazione ideale prevista.
Certo che un nuovo plesso comporterebbe costi di funzionamento maggiori, ma si può sacrificare la qualità dell'offerta formativa ad un mero calcolo economico ?
Possiamo aprire un confronto, tra tutti i soggetti coinvoli (Comune, Scuole, Genitori) per valutare gli impatti di una proposta come quella da noi formulata ?
E'solo l'aspetto economico il principio ispiratore che guida l'attuale amministrazione leghista ?
E perché solo in termini scolastici ?
Quanto costerà, invece, la gestione del nuovo centro Polivalente ?
Noi abbiamo una concezione della scuola diversa: pensiamo ad una scuola con aule adeguate, spazi per laboratori che possano essere funzionali all'insegnamento, con palestre adeguate, luminose, funzionali.
Non riusciamo a pensare ad una "scuola contenitore", dove stipare bambini e ragazzi con le logiche del "packaging", l'arte dell'imballaggio.
Questo era il principio ispiratore della mozione: dare l'opportunità a Trescore di pensare ad una soluzione definitiva, ottimale, al problema della scuola: non una spesa, ma un investimento.
L'amministrazione leghista, ancora una volta, a causa di logiche di parte, non ha ascoltato le proposte costruttive che i gruppi di minoranza stavano avanzando.
Questo non ci scoraggia per il futuro: noi continueremo a proporre, ogni qual volta che ci si presenterà l'occasione, le nostre proposte.
Abbiamo a cuore il bene del nostro paese: questa è la logica che ci ha sempre guidato e che ci guiderà in futuro nella nostra azione quotidiana.
Siamo convinti che la gente di Trescore saprà valutare le nostre proposte e chi, di queste proposte, come un tempo, come sempre, …. se ne frega.
L'ECO DI BERGAMO: Trescore divisa sulla scuola che verrà. Elementari da ampliare o nuovo polo? Dibattito tra la maggioranza e le tre liste d'opposizione
Pubblichiamo l'articolo comparso in data odierna su L'ECO DI BERGAMO relativo al dibattito in consiglio comunale del 28/2/2011 relativo all'emendamento presentato dalle minoranze per la realizzazione di un nuovo edificio scolastico.
Eco di Bergamo - 04/03/2011
Trescore divisa sulla scuola che verrà
Elementari da ampliare o nuovo polo? Dibattito tra la maggioranza e le tre liste d'opposizione. Il sindaco: pronti a riqualificare la primaria. Ma la minoranza: non basta, è emergenza alunni
(pag. 47)
Ampliamento dell'attuale istituto comprensivo, come proposto dalla maggioranza di «Viviamo Trescore», o nuovo polo scolastico, così come richiesto dalle tre forze di minoranza del Pdl, di «Trescore Aperta» e di «Trescore ci sta a cuore»?
Questi due scenari hanno animato il dibattito sul piano delle opere pubbliche (Pop) 2011, presentato in Consiglio comunale. «Prevediamo per l'anno in corso l'avvio della riqualificazione della scuola elementare – ha esordito il sindaco Alberto Finazzi –. Un ampliamento che prevede quattro nuove aule e una nuova mensa scolastica, per una spesa di un milione e 250.000 euro. Il progetto di fattibilità è già pronto, scaturito dalla constatazione della carenza degli spazi attualmente disponibili e condiviso dallo stesso istituto comprensivo e dai comitati genitori delle elementari e delle medie».
«Sulla base dei dati degli anni precedenti – ha aggiunto l'assessore all'Istruzione Francesca Biava – abbiamo elaborato degli scenari possibili sulle future iscrizioni e riteniamo che questo ampliamento possa bastare a soddisfare le esigenze didattiche dei prossimi anni».
Cosa dice l'emendamento
Ma i tre gruppi di minoranza hanno presentato un emendamento congiunto, nel quale chiedono la realizzazione di un nuovo polo scolastico. «Nei prossimi anni Trescore raggiungerà i 10.500 abitanti – ha detto Erminio Cattaneo di "Trescore Aperta" –. Già alcune scelte di questa amministrazione hanno fatto emergere la necessità di intervenire nel campo dell'edilizia scolastica. Infatti, prima si è cercato di acquisire il Centro di formazione professionale per l'ampliamento delle scuole elementari e medie, ma il dietrofront della Provincia di Bergamo ha fatto saltare l'operazione».
«Per il finanziamento di quest'opera – ha continuato Cattaneo – chiediamo di stralciare 750 mila euro dal progetto di ampliamento dell'attuale plesso scolastico, lasciando però i 500 mila euro necessari per realizzare la mensa scolastica. La rimanente parte del progetto (secondo le nostre stime, circa cinque milioni di euro) dovrà essere finanziata mediante lo strumento del "leasing in costruendo", oggi previsto dall'amministrazione per la realizzazione dell'edificio polivalente. Ecco, la novità sta appunto qui. Noi vogliamo cancellare questo edificio, utilizzando i finanziamenti per realizzare una nuova scuola elementare».
«Nessuna emergenza»
Ma per il sindaco non ci sarebbe alcuna emergenza: «Per noi le elementari e le medie – ha risposto Alberto Finazzi – stanno bene dove sono. Meglio in un contesto unico, centrale al paese, magari con la possibilità di allargarsi verso il parco Piccinelli e il palazzetto dello sport».
«C'è ancora molto da fare sul plesso attuale – ha proseguito l'assessore all'Urbanistica Marco Bellini –. È sbagliato creare due plessi separati: si creerebbero problemi di gestione amministrativa, di trasporti, di attrezzature, di palestre».
«Attualmente l'istituto comprensivo ospita 1.400 studenti – ha proseguito l'assessore Biava –. La soglia ottimale è di 900 studenti. Se riusciamo a indirizzare i ragazzi che provengono da Cenate Sopra verso San Paolo d'Argon e in futuro ad alleggerire la pressione scolastica dai ragazzi che provengono da Zandobbio ed Entratico, allora l'attuale struttura basterà». L'emendamento è stato bocciato, il Pop approvato dalla sola maggioranza.
Le opere in programma
Si sistemano municipio strade e illuminazione
Gli investimenti in opere pubbliche per il 2011 ammontano a due milioni e 710.000 euro. Oltre all'ampliamento del plesso scolastico (per 1,250 milioni di euro), la maggioranza di «Viviamo Trescore» ha messo in lista, fra l'altro, un duplice adeguamento di strade, marciapiedi e barriere architettoniche per 300.000 euro, la sistemazione del sottotetto del municipio (350.000 euro), la manutenzione dell'edificio comunale «Le Stanze», mediante la sostituzione dei serramenti (150.000 euro), la sistemazione dell'illuminazione pubblica (150.000 euro).
Da segnalare, per il 2012, l'ampliamento del cimitero e la sistemazione dell'area pedonale esterna (600.000 euro), mentre per il 2013 è in calendario la realizzazione della pista ciclopedonale di via Paglia (180.000 euro).
«O il nuovo polo scolastico o niente – hanno detto i capigruppo delle tre minoranze –: Ora si punta all'ampliamento dell'attuale struttura, ma siamo certi che non basterà. Bisogna intervenire in modo radicale con nuovo polo scolastico».
Pertanto, oltre al Piano delle opere pubbliche del 2011 i tre gruppi all'opposizione hanno bocciato anche il bilancio di previsione 2011, che pareggia a 9,417 milioni di euro. «Manca di fantasia, di quella finanza creativa che servirebbe in questi periodi di crisi», ha aggiunto Michele Zambelli di «Trescore ci sta a cuore». «Alcune cifre sono sbagliate e alcuni servizi non sono completamente coperti», ha affermato Marco Balsimelli del Pdl durante la seduta.
Trescore divisa sulla scuola che verrà
Elementari da ampliare o nuovo polo? Dibattito tra la maggioranza e le tre liste d'opposizione. Il sindaco: pronti a riqualificare la primaria. Ma la minoranza: non basta, è emergenza alunni
(pag. 47)
Ampliamento dell'attuale istituto comprensivo, come proposto dalla maggioranza di «Viviamo Trescore», o nuovo polo scolastico, così come richiesto dalle tre forze di minoranza del Pdl, di «Trescore Aperta» e di «Trescore ci sta a cuore»?
Questi due scenari hanno animato il dibattito sul piano delle opere pubbliche (Pop) 2011, presentato in Consiglio comunale. «Prevediamo per l'anno in corso l'avvio della riqualificazione della scuola elementare – ha esordito il sindaco Alberto Finazzi –. Un ampliamento che prevede quattro nuove aule e una nuova mensa scolastica, per una spesa di un milione e 250.000 euro. Il progetto di fattibilità è già pronto, scaturito dalla constatazione della carenza degli spazi attualmente disponibili e condiviso dallo stesso istituto comprensivo e dai comitati genitori delle elementari e delle medie».
«Sulla base dei dati degli anni precedenti – ha aggiunto l'assessore all'Istruzione Francesca Biava – abbiamo elaborato degli scenari possibili sulle future iscrizioni e riteniamo che questo ampliamento possa bastare a soddisfare le esigenze didattiche dei prossimi anni».
Cosa dice l'emendamento
Ma i tre gruppi di minoranza hanno presentato un emendamento congiunto, nel quale chiedono la realizzazione di un nuovo polo scolastico. «Nei prossimi anni Trescore raggiungerà i 10.500 abitanti – ha detto Erminio Cattaneo di "Trescore Aperta" –. Già alcune scelte di questa amministrazione hanno fatto emergere la necessità di intervenire nel campo dell'edilizia scolastica. Infatti, prima si è cercato di acquisire il Centro di formazione professionale per l'ampliamento delle scuole elementari e medie, ma il dietrofront della Provincia di Bergamo ha fatto saltare l'operazione».
«Per il finanziamento di quest'opera – ha continuato Cattaneo – chiediamo di stralciare 750 mila euro dal progetto di ampliamento dell'attuale plesso scolastico, lasciando però i 500 mila euro necessari per realizzare la mensa scolastica. La rimanente parte del progetto (secondo le nostre stime, circa cinque milioni di euro) dovrà essere finanziata mediante lo strumento del "leasing in costruendo", oggi previsto dall'amministrazione per la realizzazione dell'edificio polivalente. Ecco, la novità sta appunto qui. Noi vogliamo cancellare questo edificio, utilizzando i finanziamenti per realizzare una nuova scuola elementare».
«Nessuna emergenza»
Ma per il sindaco non ci sarebbe alcuna emergenza: «Per noi le elementari e le medie – ha risposto Alberto Finazzi – stanno bene dove sono. Meglio in un contesto unico, centrale al paese, magari con la possibilità di allargarsi verso il parco Piccinelli e il palazzetto dello sport».
«C'è ancora molto da fare sul plesso attuale – ha proseguito l'assessore all'Urbanistica Marco Bellini –. È sbagliato creare due plessi separati: si creerebbero problemi di gestione amministrativa, di trasporti, di attrezzature, di palestre».
«Attualmente l'istituto comprensivo ospita 1.400 studenti – ha proseguito l'assessore Biava –. La soglia ottimale è di 900 studenti. Se riusciamo a indirizzare i ragazzi che provengono da Cenate Sopra verso San Paolo d'Argon e in futuro ad alleggerire la pressione scolastica dai ragazzi che provengono da Zandobbio ed Entratico, allora l'attuale struttura basterà». L'emendamento è stato bocciato, il Pop approvato dalla sola maggioranza.
Le opere in programma
Si sistemano municipio strade e illuminazione
Gli investimenti in opere pubbliche per il 2011 ammontano a due milioni e 710.000 euro. Oltre all'ampliamento del plesso scolastico (per 1,250 milioni di euro), la maggioranza di «Viviamo Trescore» ha messo in lista, fra l'altro, un duplice adeguamento di strade, marciapiedi e barriere architettoniche per 300.000 euro, la sistemazione del sottotetto del municipio (350.000 euro), la manutenzione dell'edificio comunale «Le Stanze», mediante la sostituzione dei serramenti (150.000 euro), la sistemazione dell'illuminazione pubblica (150.000 euro).
Da segnalare, per il 2012, l'ampliamento del cimitero e la sistemazione dell'area pedonale esterna (600.000 euro), mentre per il 2013 è in calendario la realizzazione della pista ciclopedonale di via Paglia (180.000 euro).
«O il nuovo polo scolastico o niente – hanno detto i capigruppo delle tre minoranze –: Ora si punta all'ampliamento dell'attuale struttura, ma siamo certi che non basterà. Bisogna intervenire in modo radicale con nuovo polo scolastico».
Pertanto, oltre al Piano delle opere pubbliche del 2011 i tre gruppi all'opposizione hanno bocciato anche il bilancio di previsione 2011, che pareggia a 9,417 milioni di euro. «Manca di fantasia, di quella finanza creativa che servirebbe in questi periodi di crisi», ha aggiunto Michele Zambelli di «Trescore ci sta a cuore». «Alcune cifre sono sbagliate e alcuni servizi non sono completamente coperti», ha affermato Marco Balsimelli del Pdl durante la seduta.
Perchè ?
Dal sito on line di BERGAMO NEWS apprendiamo la seguente notizia.
Pur non essendo direttamente collegata alla nostra comunità di Trescore Balneario, non abbiamo potuto ignorarla.
Leggendola ci sorge una sola domanda: PERCHE' ?
Altro non riusciamo ad esprimere.
Azzano San Paolo -
La preside dell’istituto comprensivo di Azzano non ha accettato di ricordare Yara Gambirasio e Daniel Busetti con un minuto di silenzio.
Pur non essendo direttamente collegata alla nostra comunità di Trescore Balneario, non abbiamo potuto ignorarla.
Leggendola ci sorge una sola domanda: PERCHE' ?
Altro non riusciamo ad esprimere.
Azzano San Paolo -
La preside dell’istituto comprensivo di Azzano non ha accettato di ricordare Yara Gambirasio e Daniel Busetti con un minuto di silenzio.
Minuto di silenzio per Yara?
La preside dice no
La preside dice no
La preside dell’istituto comprensivo di Azzano San Paolo non ha accettato di ricordare Yara Gambirasio e Daniel Busetti con un minuto di silenzio. E’ successo mercoledì sera durante l’incontro tra le delegazioni di studenti provenienti dagli undici paesi che portano il nome di Azzano. Circa una settantina di ragazzi hanno preso parte a uno spettacolo dedicato ad Arlecchino organizzato alla scuola media.
Presenti anche gli amministratori degli undici “Azzano”, che quest’anno celebreranno il 23esimo anniversario del sodalizio.
Poco prima dell’inizio dell’incontro il sindaco di Azzano San Paolo Simona Pergreffi ha comunicato che si sarebbe tenuto un minuto di silenzio per commemorare la morte di Yara Gambirasio e di Daniel Busetti, due tragedie che hanno sconvolto la Bergamasca. Le stesse delegazioni degli altri Comuni, sul pullman diretto a Bergamo, avevano parlato di Yara e avevano manifestato l’intenzione di ricordarla. La dirigente scolastica dell’istituto ha però preso in disparte il primo cittadino e ha comunicato che il minuto di silenzio non si sarebbe fatto. Una scelta che non ha convinto il sindaco, che ha cercato di spiegare le ragioni della richiesta. Nei giorni scorsi in tante occasioni in molte occasioni ufficiali è stato osservato un minuto di silenzio: Consigli comunali, partite di calcio. Nonostante l’insistenza del sindaco la preside però è stata categorica e la commemorazione è saltata. Al termine dello spettacolo le delegazioni hanno preso parte alla cena all’oratorio e lì il parroco ha ricordato Yara e Daniel con una preghiera prima di iniziale a cenare.
La preside, contattata dalla redazione di Bergamonews, non ha voluto commentare l'accaduto.
Presenti anche gli amministratori degli undici “Azzano”, che quest’anno celebreranno il 23esimo anniversario del sodalizio.
Poco prima dell’inizio dell’incontro il sindaco di Azzano San Paolo Simona Pergreffi ha comunicato che si sarebbe tenuto un minuto di silenzio per commemorare la morte di Yara Gambirasio e di Daniel Busetti, due tragedie che hanno sconvolto la Bergamasca. Le stesse delegazioni degli altri Comuni, sul pullman diretto a Bergamo, avevano parlato di Yara e avevano manifestato l’intenzione di ricordarla. La dirigente scolastica dell’istituto ha però preso in disparte il primo cittadino e ha comunicato che il minuto di silenzio non si sarebbe fatto. Una scelta che non ha convinto il sindaco, che ha cercato di spiegare le ragioni della richiesta. Nei giorni scorsi in tante occasioni in molte occasioni ufficiali è stato osservato un minuto di silenzio: Consigli comunali, partite di calcio. Nonostante l’insistenza del sindaco la preside però è stata categorica e la commemorazione è saltata. Al termine dello spettacolo le delegazioni hanno preso parte alla cena all’oratorio e lì il parroco ha ricordato Yara e Daniel con una preghiera prima di iniziale a cenare.
La preside, contattata dalla redazione di Bergamonews, non ha voluto commentare l'accaduto.
Giovedi 3 Marzo 2011
giovedì 3 marzo 2011
GIORNALE DI BERGAMO: Trescore, sull’autobus non c’è più posto Bambini marocchini non vanno a scuola
Abbiamo appreso dai giornali dei giorni scorsi (Articolo Giornale di Bergamo) dell'incresciosa vicenda che ha colpito due bambini frequentanti le nostre scuole elementari.
Ci auguriamo che la vicenda abbia un esito favorevole.
Riteniamo che il trasporto alunni debba essere un servizio da erogare a tutti i bambini che necessitino di protezione nel loro percorso cosa-scuola.
Abbiamo presentato al Sindaco la presente interpellanza al fine di avere, ufficialmente, una risposta dall'Amministrazione Comunale.
OGGETTO: Interpellanza
Nei giorni scorsi è comparsa su di un quotidiano provinciale la notizia relativa alla vicenda di due bambini frequentanti la nostra scuola elementare che non troverebbero spazio all’interno del servizio di Trasporto scolastico.
Ci auguriamo che la vicenda abbia un esito favorevole.
Riteniamo che il trasporto alunni debba essere un servizio da erogare a tutti i bambini che necessitino di protezione nel loro percorso cosa-scuola.
Abbiamo presentato al Sindaco la presente interpellanza al fine di avere, ufficialmente, una risposta dall'Amministrazione Comunale.
Egregio Sig. Sindaco
Comune di TRESCORE BALNEARIO
OGGETTO: Interpellanza
Nei giorni scorsi è comparsa su di un quotidiano provinciale la notizia relativa alla vicenda di due bambini frequentanti la nostra scuola elementare che non troverebbero spazio all’interno del servizio di Trasporto scolastico.
Ritenendo la situazione, se confermata, di una certa gravità considerando la giovane età dei bambini e la situazione di disagio della famiglia, con la presente interpellanza, chiedo:
- Se la notizia corrisponde al vero
- Quali atti l’amministrazione stia compiendo per trovare soluzione al problema
- Se esistono altre situazioni analoghe che comportino il rifiuto del servizio ad altri bambini sul territorio.
Chiedo che alla presente interpellanza mi venga fornita risposta scritta.
Ringraziando, porgo cordiali saluti
Trescore Balneario, 3 marzo 2011
Erminio Cattaneo
All. testo articolo
Giornale di Bergamo
02/03/2011
Il caso. La famiglia prima non paga, poi comincia a saldare il debito con il Comune ma i due figli rimangono a piedi
Trescore, sull’autobus non c’è più posto Bambini marocchini non vanno a scuola
(pag. 17)
I due figli di Echchahed Abdelmajid non vanno a scuola da una decina di giorni. Il padre, un marocchino da oltre vent’anni in Italia, libero professionista e residente a Trescore Balneario, da mesi si batte perché i bambini possano prendere lo scuolabus comunale. Siccome però l’amministrazione gli ha risposto che di posto per i due figli, di 6 e 10 anni, almeno di mattina, non ce n’è e siccome lui non si fida a mandarli a piedi, i bambini restano a casa. Abdelmajid aveva dei debiti con il Comune di Trescore per il servizio di trasporto scolastico. «È vero, avevo degli arretrati dal 2006 - dice lui -, però a settembre scorso ho preso un prestito bancario e ho saldato la maggior parte del debito. Quando ho pagato però mi hanno detto che ormai per quest’anno scolastico non c’era più niente da fare, non c’era più posto». Comincia una battaglia di continue proteste rivolte agli impiegati, all’assessore all’Istruzione e anche al sindaco diTrescore per ottenere che i due bambini possano prendere il pullman insieme agli altri. «Io vado alla fermata del pullmino - spiega Abdelmajid - e vedo che ci sarebbero i posti per i miei bambini, però mi dicono che sono posti di qualche altro bambino assente quel giorno e che non ci si può far niente, i miei figli non possono salire. Ho parlato anche col sindaco e gli ho detto che sono disposto a pagare tutto quello che devo al Comune purché mi prendano i bambini sullo scuolabus». L’alternativa per l’immigrato marocchino è solo quella di non mandare i figli a scuola. «Abitiamo troppo lontano dall’istituto scolastico per mandare i bambini da soli a piedi o in bicicletta, non mi fido - spiega l’uomo -. Fino ad ora ho sempre accompagnato io i miei figli a scuola, però ora non posso più farlo perché sono un libero professionista e ho già perso troppo lavoro per accompagnare i bambini». Così nelle ultime settimane, semplicemente, Abdelmajid ha tenuto i bambini a casa e non li ha più mandati a lezione. L’istituto è già intervenuto mandando a casa della famiglia marocchina una nota in cui si sottolinea l’obbligo della frequenza scolastica. Il padre però è deciso a continuare così, se il Comune non lo aiuterà: «Ora io devo anche andare in Marocco per tre settimane per problemi familiari. Se non c’è la possibilità di far prendere il pullmino ai bambini, resteranno a casa come è successo nelle ultime settimane». Abdelmajid punta il dito contro l’amministrazione leghista di Trescore e spiega come la situazione abbia turbato i suoi figli: «Ai bambini è venuto un complesso - dice -. Non riescono a capire perché non possano
prendere lo scuolabus come tutti gli altri. Eppure loro sono nati qui e sono cittadini italiani, visto che io sono arrivato in Italia 25 anni fa. Io, quando ho protestato per questa situazione, mi sono sentito rispondere da un impiegato: "queste sono le regole, se non le piacciono cambi Comune"». Il sindaco Finazzi. «Nessun pregiudizio per quest’anno c’è spazio solo al ritorno» «Nessuna discriminazione, conosco Abdelmajid e non c’è nessun problema tra lui e l’amministrazione. Solo che la situazione per il momento non si può risolvere». Il sindaco leghista di Trescore Balneario, Alberto Finazzi, spiega che ci sono solo ragioni tecniche dietro la vicenda dei due bambini di origini marocchine che non vanno a scuola perché non hanno trovato posto sull’autobus comunale. «Vero è che la famiglia in questione aveva degli arretrati per gli anni passati - dice Finazzi - ma noi non ne abbiamo fatto una questione di soldi, siamo già andati incontro a famiglie che non pagavano. Il punto è che quando il padre è venuto a chiedere il servizio di trasporto, ad anno scolastico già iniziato, non c’era più posto sulla tratta sulla quale abitano loro. Può capitare che sul pullmino ci siano sedili vuoti per temporanee assenze dei bambini, ma di fatto tutti i posti sono già stati assegnati e anche per motivi di sicurezza non possiamo prendere altri alunni a bordo. Abbiamo detto ad Abdelmajid che se vuole, da subito, c’è disponibilità di posti per il viaggio di ritorno da scuola a casa, ma sulla mattina non possiamo per il momento farci niente». Il sindaco dice che la soluzione deve trovarla la famiglia: «Sappiamo che la madre dei bambini è casalinga, tutto sommato si tratta di poco più di un chilometro di distanza tra casa e scuola, dunque potrebbe accompagnare lei i figli a lezione. Se però Abdelmajid crede di fare il duro tenendo i figli a casa da scuola commette un errore, perché contravviene all’obbligo della frequenza scolastica e ne è lui l’unico responsabile».
Simone Bianco
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