Buon giorno a tutti. Sono Rosanna Rota del Comitato Borgo Redona. Vorrei conoscere le intenzioni del Comune riguardo al PGT, sul sito locale si evidenzia solo una parte di esso. Noi come comitato, stiamo ancora aspettando la comunicazione scritta (proposta dall'ass. Bellini) della commissione istituita per la discussione delle nostre osservazioni contro la variante di Via Redona. Sapiamo che per il comune ha sostenuto che "solo su nostra richiesta verrà attuata la variante"!!!. Dove sta l'imbroglio? Cordialmente Rosanna
Con la presente, per l’ennesima volta, si vuole sottoporre il problema di Via Benti.
Si è appreso con molta contentezza la posa di barriere fisse nel primo tratto di Via Benti stessa, che garantiscono un passaggio sicuro ai pedoni, (soprattutto gli alunno di scuola), ma soprattutto impediscono di parcheggiare le macchine a chi è abituato troppo facilmente e non vuole fare 30” a piedi per raggiungere il vicino parcheggio del centro sportivo.
Ora, si vuole chiedere, capire, e sperando, che la stessa cosa si possa fare anche nel secondo tratto di Via Benti, (quella tanto per capirci davanti ai “nuovi condomini”).
È già segnalata una pista ciclo pedonale.
Ma ad oggi è utilizzata solo ed esclusivamente come parcheggio, costringendo la maggior parte dei pedoni a rimanere in mezzo alla carreggiata.
Non si capisce come mai, tale tratto, non sia delimitato, e/o la polizia locale non possa far nulla (per non parlare poi delle macchine che parcheggiano al posto dei disabili senza esporre il dovuto tagliando, e/o di quelli che la percorrono in senso contrario).
Si chiede quindi, anche in tale tratto, di posizionare delle barriere fisse, (che anche a livello economico non hanno grande rilevanza), e/o di capire perché in quel tratto di pista pedonale non si possa far nulla (manca qualche segnaletica, qualche cartellonistica?).
Come già detto, per l’ennesima volta si espone il problema, sperando che Trescore Balneario non sia così retrograda che se si è un cittadino da poco residente, e se non si conosce qualcuno, le richieste non vengono ne ascoltate ne accolte. (lettera firmata)
Buon giorno a tutti.
RispondiEliminaSono Rosanna Rota del Comitato Borgo Redona.
Vorrei conoscere le intenzioni del Comune riguardo al PGT, sul sito locale si evidenzia solo una parte di esso.
Noi come comitato, stiamo ancora aspettando la comunicazione scritta (proposta dall'ass. Bellini) della commissione istituita per la discussione delle nostre osservazioni contro la variante di Via Redona.
Sapiamo che per il comune ha sostenuto che "solo su nostra richiesta verrà attuata la variante"!!!.
Dove sta l'imbroglio?
Cordialmente
Rosanna
Riceviamo da un nostro lettore:
RispondiEliminaCon la presente, per l’ennesima volta, si vuole sottoporre il problema di Via Benti.
Si è appreso con molta contentezza la posa di barriere fisse nel primo tratto di Via Benti stessa, che garantiscono un passaggio sicuro ai pedoni, (soprattutto gli alunno di scuola), ma soprattutto impediscono di parcheggiare le macchine a chi è abituato troppo facilmente e non vuole fare 30” a piedi per raggiungere il vicino parcheggio del centro sportivo.
Ora, si vuole chiedere, capire, e sperando, che la stessa cosa si possa fare anche nel secondo tratto di Via Benti, (quella tanto per capirci davanti ai “nuovi condomini”).
È già segnalata una pista ciclo pedonale.
Ma ad oggi è utilizzata solo ed esclusivamente come parcheggio, costringendo la maggior parte dei pedoni a rimanere in mezzo alla carreggiata.
Non si capisce come mai, tale tratto, non sia delimitato, e/o la polizia locale non possa far nulla (per non parlare poi delle macchine che parcheggiano al posto dei disabili senza esporre il dovuto tagliando, e/o di quelli che la percorrono in senso contrario).
Si chiede quindi, anche in tale tratto, di posizionare delle barriere fisse, (che anche a livello economico non hanno grande rilevanza), e/o di capire perché in quel tratto di pista pedonale non si possa far nulla (manca qualche segnaletica, qualche cartellonistica?).
Come già detto, per l’ennesima volta si espone il problema, sperando che Trescore Balneario non sia così retrograda che se si è un cittadino da poco residente, e se non si conosce qualcuno, le richieste non vengono ne ascoltate ne accolte.
(lettera firmata)